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In principio fu il Nero d’Avola, il Re dei vitigni siciliani

Con i suoi 20.000 ettari di produzione sul territorio siciliano, il Nero d’Avola è uno dei vitigni autoctoni più coltivati sull’Isola.

Il suo territorio di elezione si rintraccia in un lembo di terra che si trova nella punta estrema della Sicilia Orientale, nelle aree di Eloro, Pachino e Avola, in provincia di Siracusa.

Già nell’800 uno dei sinonimi ampiamente usati per rifersi al Nero d’Avola era Calabrese, un’inesatta interpretazione del siciliano “Calaravrisi”, che significa “uva (cala) di Avola”.

Da Oriente a Occidente, si possono assaggiare diverse versioni di Nero d’Avola, ciascuno paragonabile ad un universo di sentori a se stante: dalle spezie alle viole, da note di frutta rossa croccante a quella più matura. Caratterizzato da una buona acidità che lo rende un vino adatto a lunghi invecchiamenti, ha un forte carattere, talvolta un po’ spigoloso, talvolta molto elegante.

La nostra azienda produce Nero d’Avola sin dai primi anni ’90. È stato introdotto da mio padre Antonino durante la conversione in biologico.
Nel tempo, l’amore e il rispetto per questo vitigno storico, ci ha portati a sperimentare anche diverse tecniche di affinamento, e a vinificarlo sia in purezza sia in blend con altri vitigni.

Il Nero d’Avola della linea Acquerelli nasce a Partinico, in contrada Lavatore, da un vigneto con esposizione ad ovest, a 370 metri sul livello del mare, con un suolo di composizione calcarea.

Dalla vigna alla cantina, stiamo molto attenti nella cura di questo vitigno che viene prodotto interamente secondo una filosofia sostenibile e attuando i protocolli biologici.

Un vino rosso fruttato, versatile e dai tannini fragranti. Affina in vasche di acciaio e poi in botti di rovere da 25 ettolitri per circa 12 mesi, per valorizzarne le peculiarità, favorendo l’ossigenazione e preservando il frutto.

I nostri Acquerelli sono vini che, annata dopo annata, dipingono il territorio attraverso la ricerca dell’espressione varietale, così come la tecnica pittorica dell’acquerello, attraverso le sue pennellate leggere, riesce a immortalare un paesaggio nella sua disarmante semplicità.

Piacevoli e immediati, come quegli amici con cui ci si capisce al primo sguardo, il nostro Nero d’Avola è caratterizzato da un ricco bouquet di prugna, marmellata di frutti di bosco e vaniglia. Corposo e dai tannini esuberanti, il finale è balsamico con un tocco di caffè.

Immancabile sulla tavola durante i nostri barbecue domenicali in famiglia o nelle giornate di festa primaverili.

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