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Grillo, l’autoctono ambasciatore della Sicilia e come abbinarlo

Oggi vogliamo portarvi alla scoperta di un vitigno autoctono siciliano che amiamo, il Grillo. Vi racconteremo la sua storia, dove lo coltiviamo, le sue caratteristiche e gli abbinamenti più gustosi.

Il Grillo ha nobili natali, infatti suo padre è stato il Barone Mendola, agronomo e ampelografo siciliano.Nella seconda metà dell’800, il Barone iniziò la ricerca di un vitigno più aromatico per la produzione del Marsala, non trovandolo ebbe la geniale intuizione di crearlo. Così nacque il Grillo da un incrocio tra i vitigni autoctoni Catarratto e Zibibbo, che presto diventò la scelta principale per la produzione di Marsala più strutturati e profumati.

Se ci conoscete almeno un po’, sapete quanto amiamo le storie di intuizione. Leggi anche la nostra intuizione, Il racconto sul Muscarò https://bit.ly/2ZfOsAW

Oggi questo vitigno, oltre ad essere utilizzato nella produzione dei migliori Marsala in grado di invecchiare per diverse decadi, è valorizzato come vino bianco secco ( ma solo da 30 anni a questa parte) e considerato un ambasciatore della Sicilia nel mondo.

Sono moltissime le Doc siciliane sparse per l’isola che prevedono l’utilizzo del Grillo, ma la zona dove lo troverete maggiormente è la Sicilia occidentale, in particolare le provincie di Palermo e Trapani.

È proprio a Partinico, a pochi chilometri da Palermo, sulle colline di Contrada Lavatore, che produciamo alcuni tra i vitigni autoctoni di più lunga tradizione, come il Grillo.

Il Grillo Acquerelli è in piena sintonia con il nostro territorio collinare ed è un mix di profumi fruttati ed erbacei, nel calice troverete a seconda dell’annata suggestioni di frutta a polpa gialla, melone, agrumi, erbe aromatiche e fiori di zagara. Sapido, fresco e dal corpo medio, è un vino longevo e versatile che si presta a diversi abbinamenti con il cibo e l’occasione.


Scopriamoli insieme!

Un’ouverture immancabile
Il nostro Grillo è un ottimo compagno in abbinamento a fritture miste di pesce ovvero di verdure in pastella. Per i più golosi da provare con un panino panelle e crocchè, tipico street food palermitano.

La sua freschezza e aromaticità si sposano perfettamente anche con i gamberi rossi di Mazara del Vallo o con gli spaghetti alle vongole. La grassezza dei gamberi e l’untuosità delle vongole vengono perfettamente stemperati dalla freschezza del Grillo, in grado di pulire la bocca.

E per secondo? Accendete il fuoco e date il via alla grigliata di pesce e verdure di stagione. Un branzino o un’orata alla brace, dalle carni morbide e profumate, si sposano perfettamente con gli aromi agrumati del Grillo.

Se invece preferite un secondo di terra, il Grillo è ottimo in abbinamento a formaggi freschi o poco stagionati come la mozzarella fiordilatte, primosale, tuma, caciocavallo.

Per gli amanti di secondi di carne consigliamo di sorseggiarlo con un maiale cucinato in agrodolce.

Curiosi di saperne di più? Scopritelo https://bit.ly/2WMZrAM

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